04/06/2011
Il referendum che non si farà
Mi espongo. Lunedi il referendum sul nucleare verrà rigettato accogliendo in pieno il ricorso della maggioranza. La disinformazione che si sta propalando sul quesito ha veramente dell’ incredibile e rappresenta sicuramente un picco del’ipocrisia politica-giudiziaria.
Il primo punto da sottolineare è che il piano nucleare è stato cancellato. Punto. Non esiste una legge che può impedire di legiferare in futuro sulla stessa materia, per cui, ciò che vorrebbe la sinistra, una specie di dichiarazione del governo che si impegna a non rimettere in gioco il nucleare nel futuro è impossibile e non avrebbe alcuna validità. Sicuramente il premier vuole prendere tempo per verificare se gli umori al riguardo cambieranno, ma ciò, per sfortuna delle opposizioni non è possibile vietarlo, il pensiero, almeno quello, resta libero.
Il secondo punto è il capolavoro della cassazione. Con la sentenza stabilita, sovverte completamente le ragioni del quesito nucleare che era quello appunto, dell’abrogazione del piano nucleare. Già fatto. E allora, su cosa ci si esprime? Sulla norma che prevede che entro l’anno prossimo, così come l’europa chiede, ci sia un piano energetico. Ripeto, energetico. Carbone? Fotovoltaico? Idroelettrico? Nucleare? O qualunque altra innovazione tecnologica possa essere inventata. Se il quesito passa, l’unico effetto dovrebbe essere che non si potrà più parlare di energia. Ma si può vietare che in futuro ci sia un “piano energetico” o che se ne parli? Come già detto, proprio no. Tra l’altro è notorio che in italia il referendum può essere di solo tipo abrogativo e qui per la verità si va oltre, perchè non si tratta neanche di referendum propositivo, ma consultivo. Assolutamente incostituzionale nella sostanza. L’opposizione quindi non perde il vizio di erigere la costituzione a baluardo di ogni cambiamento, anche quando la stessa costituzione lo preveda, mentre è pronta a mettersela sotto le scarpe quando l’opportunità politica lo richiede.
Una follia a tutti gli effetti. Una follia che verrà riparata lunedi, quando il ricorso, a rigor di ogni possibile logica verrà accettato in pieno, smascherando stavolta si, tutte le pulsioni anticostituzionali dell’opposizione.
09:52 Scritto da: johrey | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: referendum, nucleare, berlusconi, referendum 2011, referendum abrogativo | OKNOtizie |
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20/02/2011
L’Operazione Delta di Repubblica
L’ho già scritto in un post precedente: Repubblica é la più forte macchina di marketing giornalistico del nostro paese. E’ lei che nomima tutto ciò che avviene. Dalla “macchina del fango”, con il quale si identifica istantaneamente il giornale e di cui invece repubblica è produttore massimo e incontrastato, a qualunque altro scandalo, dietro al nome c’è lo zampino creativo di repubblica.
Un po più debole appare la nuova trovata: la struttura Delta, un insieme di forze dell’informazione che si organizzano per salvaguardare il premier. Oggi Giannini, sull’argomento supera se stesso. L’espresso pubblica in copertina la frase “quel premier è un clown” facendo intendere che la stessa sia stata riportata da un qualche dispaccio di wikileaks. Un notevole cambio di passo della macchina del fango che normalmente mette in risalto, singole frasi decontenstualizzate, per enfatizzarne il significato o cambiarlo, ma che sono tutto sommato vere. In questo caso la dichiarazione è pura invenzione, non esiste alcuna affermazione del genere, trattasi invece soltanto di esegesi volutamente erronea, spacciata per virgolettato. E’ repubblica...non ci si può aspettare neanche un pezzetto di onestà intellettuale. Ma stavolta Giannini va oltre e nel suo mini-editoriale, al posto di nascondere la magagna, si scaglia contro la stampa italiana e la cosiddetta struttura delta per non aver dato spazio alla notizia. Infatti nessuno, neanche il corriere che certo non può essere tacciato di oscurare notizie in favore del premier, ha scritto quella che è una palese bugia. Anzi diciamola tutta. L’oscuramento va a tutto vantaggio degli anti-premier, se infatti c’è notizia in questi nuovi dispacci, è che la magistratura è stata definita incompetente e politicizzata. La cosa non sembra essere secondaria, è la prima volta che ciò viene ammesso a livello internazionale. Ma Repubblica ha ormai manie di onnipotenza. Ritiene che i suoi lettori si bevano tutto, anche una dichiarazione falsa, e la cosa triste, e che qualcuno lo farà sul serio.
09:45 Scritto da: johrey in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: struttura delta, repubblica, libertà di stampa, berlusconi, il giornale, macchina del fango | OKNOtizie |
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19/02/2011
Avanti Sulla Giustizia
Palamara dichiara che la magistratura si occupa solo di giustizia e mai ha interferito nella vita politica. Bene. Continui a non occuparsene.
Detto questo, finalmente si parla di reintroduzione dell’immunità parlamentare. Riproponendo la stessa norma presente precedentemente in costituzione Berlusconi fa un doppio gol: si schiera dalla parte della costituzione originale costringendo la sinistra a stargli contro e propone una legge migliore e testata contro le irruzioni della magistratura in politica.
Una scelta giusta, ma perchè ci ha pensato solo adesso? Per assurdo il fatto di trovarsi senza Fini favorisce un riforma, con meno voti in parlamento, ma con la possibilità di essere più incisiva in quanto libera dai freni con cui il leader futurista ha stoppato in modo continuativo l'azione di governo. A volte i numeri non sono tutto.
Infine, la riforma della giustizia con la separazione delle carriere e quant’altro, farà in modo che Berlusconi possa rivendicare almeno una delle sue riforme storiche, mettere un punto fermo su una proposta ormai vecchia di 20 anni, e passare oltre, magari all’abbassamente della pressione fiscale. Siamo tutti in attesa.
10:03 Scritto da: johrey | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: riforma giustizia, giustizia, palamara, berlusconi, riforma, immunità parlamentare, divisione carriere | OKNOtizie |
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18/02/2011
Benigni a Sanremo
10 minuti di un Benigni medio, forse anche mediocre. Poi esce dall’attualità ed entra nella storia. E così ci trasporta con il suo fervore nel suo sentimento, e come solo un grande artista può fare, lo fa diventare nostro. Salta da un posto all’altro, quasi dissennato, a volte incomprensibile, lascia che lentamente si entri nel personaggio che sta rappresentando. Quando alla fine canta l’inno siamo ormai tutti quel ragazzo. Pronti a morire.
La carica emotiva di quest’uomo, la capacità di farci vivere la sua interiorità, non ha eguali nel nostro tempo. Grazie. Grazie Roberto.
08:22 Scritto da: johrey in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: inno d'italia, mameli, benigni sanremo | OKNOtizie |
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17/02/2011
Il Sanremo di Luca & Paolo
Quello che nella normalità sarebbe una buona performance oggi diventa boccata d’ossigeno, risata liberatoria che scaccia l’ovvio dal quale siamo assediati, un ritorno alla vita enfatizzata da una repressione autoindotta con la quale la satira da un paio d’anni ha violentato se stessa con un unilaterismo che non può appartenergli.
Finalmente abbiamo potuto ridere della banalità di Saviano, del vittimismo di Santoro, ma soprattutto del fatto che abbiamo riscoperto che è possibile farla senza parlare necessariamente ed esclusivamente di Berlusconi.
Un risveglio gradevole, come un primo giorno di primavera...sarà una primavera corta, ma godiamocela.
07:29 Scritto da: johrey in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: sanremo, luca e paolo, satira, satira politica, saviano, santoro, travaglio, berlusconi | OKNOtizie |
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